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June 21 ...le torture dell'inquisizione...
L'Inquisizione nacque nel XII secolo come tribunale ecclesiastico adibito ai processi contro catari e valdesi. Con il passare del tempo, il suo compito si specificò sempre di più nel ricercare e giudicare tutti gli eretici. Il criterio con cui si attribuiva a una persona il reato di eresia era alquanto discutibile e molto spesso i capi d'accusa erano del tutto privi di fondamento, tuttavia gli accusati arrivavano ad attribuirsi i più fantasiosi reati pur di porre fine alle atroci torture cui erano sottoposti. L'esecuzione non era possibile senza una confessione, che non poteva certo essere estorta con le buone maniere. Si ricordano 3 Inquisizioni: quella medievale, quella spagnola e quella romana. Sebbene si collochino in luoghi ed epoche differenti, i loro metodi di procedura furono essenzialmente gli stessi.
I supplizi più usati furono i seguenti: ACQUA INGURGITATA: l'accusato, incatenato mani e piedi ad anelli infissi nel muro e posato su un cavalletto, è costretto a ingurgitare più di NOVE litri d'acqua, e ancora altrettanti se il primo tentativo non risulta convincente, per un totale di DICIOTTO litri. ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle donne a un bastone. Robusti uomini ruotavano l'attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. CREMAGLIERA: era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni; CULLA DELLA STREGA: questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolio causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni; CULLA DI GIUDA O TRIANGOLO: l'accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Alla fine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi; DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano "segnate sopra il soffio" (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte; FANCIULLA DI FERRO O VERGINE DI NORIMBERGA: era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte, erano inserite delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza, ma senza ledere in modo mortale gli organi vitali. La morte sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori; FORNO: questa barbara sentenza assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini; GARROTA: non è altro che un palo con un anello in ferro collegato alla vittima, seduta o in piedi; le veniva fissato e andava stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale; IMMERSIONE DELLO SGABELLO: questa punizione era usata più spesso sulle donne. La vittima veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia. Questo sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono per lo shock provocato dall'acqua gelida. IMPALAMENTO: è una delle più antiche forme di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della persona, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente; MASTECTOMIA: alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico, ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. La carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più orribili casi noti in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer; fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti. Questa vergogna era più di una tortura fisica; l'esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un'estrema umiliazione; ORDALIA DELL'ACQUA: in questo tipo d'ordalia, l'acqua simboleggia il diluvio dell'Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati così l'acqua "pulirà" l'anima della persona. Dopo 3 giorni di penitenze, l'accusato doveva immergere le mani in acqua bollente, a volte fino ai polsi, in altri casi fino ai gomiti. Si aspettavano poi 3 giorni per valutare le sue colpe.
ORDALIA DEL FUOCO: prima di iniziare l'ordalia del fuoco, tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito poteva durare fino a 3 giorni nel corso dei quali gli accusati dovevano partecipare a preghiere, digiuni, sottostare ad esorcismi, ricevere vari tipi di benedizioni e prendere i sacramenti; dopodiché aveva inizio l'ordalia che poteva avvenire in diverso modo. Uno di questi consisteva nel trasportare per una certa distanza un pezzo di ferro incandescente, di peso variabile tra mezzo chilo e un chilo e mezzo. PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L'interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno; PULIZIA DELL'ANIMA: era opinione diffusa in molte zone che l'anima di una strega o di un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo. Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. ROGO: una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L'esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall'emissione della sentenza. RUOTA: Era simile alla crocifissione. Alle vittime venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L'agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni; SEDIA INQUISITORIA: era una sedia provvista di punte e aculei alla quale il condannato era legato mediante strette fasciature. Il fondo poteva essere arroventato per produrre gravi ustioni; SEGA: terribile metodo di esecuzione applicato, nella maggior parte delle volte, agli omosessuali. Il condannato veniva appeso a testa in giù con le gambe divaricate e con una sega veniva tagliato in 2 verticalmente. Veniva tenuto a testa in giù affinché il dissanguamento fosse più lento e perchè il maggior afflusso di sangue al cervello acuisse la sensibilità al dolore. Pare anche che la vittima restasse cosciente finchè la sega arrivava al cranio; SQUASSAMENTO: era una forma di tortura usata insieme alla "strappata". L'accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime; STIVALETTO SPAGNOLO: le gambe venivano legate insieme in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa; STRAPPATA: l'accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L'esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni; TORTURA DELL'ACQUA: veniva inflitta frequentemente a personaggi compromettenti, dal momento che i suoi risultati non erano visibili esteriormente. Veniva fatta ingurgitare all'accusato una quantità spropositata d'acqua, finché il suo ventre non raggiungeva dimensioni abnormi, quindi veniva messo a testa in giù perchè la massa d'acqua pesasse sul diaframma e sui polmoni. Oltre al fortissimo dolore, ciò provocava gravi strappi e lesioni agli organi interni; TORTURA DELL'ANIMALE: un insetto, per lo più un tafano, a volte anche una o più api, veniva messo nell'ombelico dell'imputato, chiuso da un bicchiere di vetro. Alternativamente si poteva inserire la testa del malcapitato in un sacco pieno di bestie inferocite, spesso gatti; IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell'ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l'apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d'uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. TURCAS: questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. VEGLIA: consisteva nel privare del sonno gli accusati. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche per tutta la notte per evitare che si addormentasse.
June 20 ...I demoni... Nei Demoni si dentificano gli angeli decaduti, privati della grazia di Dio dopo la ribellione. Dio aveva creato i cori degli angeli, purissimi e beati,del tutto lontani dal male. Alcuni di loro si lasciarono soffocare dall'orgoglio, osarono credersi onnipotenti quanto il loro creatore e trascinarono nel loro delitto una parte dell'esercito celeste. Satana, il primo dei Serafini e il più grande di tutti gli esseri mai creati , si era posto a capo degli Angeli ribelli. Fino a quel momento la sua gloria era riconosciuta in ogni angolo del Paradiso. Ma una matta ambizione segnò la sua decadenza: volle regnare sulla metà del cielo e sedere un trono altrettanto elevato che quello del Creatore. La schiera degli angeli rimasti fedeli a Dio guidati dall'Arcangelo Michele lo combatterono e lo sconfissero,gettandolo negli abissi più profondi dell' Inferno.Secondo la religione ebraica lo SHEOL (utero) è il luogo oltrmondano nel quale le anime dei defunti ,ormai inerti, restano in uno stato di non vita. In ambito cristiano , invece, l' aldilà è divisto in : Paradiso, Purgatorio e Inferno , cui si accede tenendo conto della condotta tenuta in vita. Se nel Paradiso gli angeli e i beati vivono della visione divina , i demoni dell' Inferno sono preposti alla custodia de dannati. L' Inferno come stato di espiazione è un concetto estraneo alla religione ebraica. Nella Divina Commedia (più volte citata da Kaori Yuki) , Lucifero , precipitato dall' alto dei cieli, finisce in un pantheon variopinto. Amon , Baal e Belial vengono proiettatene negli Inferi, dove diventano complici di Luciero. Secondo Arbatel , l'autore de L' arte di comandare gli spiriti , l'ordinamento infernale è composto da quattro principi o quattro spiriti superiori : Lucifer , Leviathan , Satan e Belial ; e da otto ministri : Astarot , Magot , Asmodeo , Belzebù , Oriens , Paymone , Ariton e Amaymone. LA GERARCHIA DEI DEMONI E DEGLI SPIRITI INFERNALI LUCIFERO - imperatore. BELZEBU' - principe. ASTAROTH - gran duca. Vengono poi gli spiriti superiori, subordinati ai tre principali spiriti del regno infernale sopra enunciati, essi sono: LUCIFUGO - primo ministro. SATANACCHIA - gran generale. AGALIARETH - gran generale. FLEURETIY - tenente generale. SARGATANAS - brigadiere. NEBIROS - maniscalco di campo. I sei grandi spiriti dirigono la potenza infernale esercitata dagli spiriti subalterni. Ai loro immediati ordini,quali emissari speciali,stanno tre spiriti superiori: Miriòn, Beliul e Anagaton incaricati di trasmettere i comandi che ricevono. Tengono al loro servizio i diciotto spiriti inferiori: 1) Bael, 2) Agares, 3) Marbas, 4) Pruslas, 5) Arimon, 6) Barbatos, 7) Buer, 8) Gusatan, 9) Botis, 10) Bathin, 11) Pulsar, 12) Abigar, 13) Loray, 14) Balefar, 15) Foran, 16) Aiperos, 17) Nuberus, 18) Glasyabolas. LUCIFUGO comanda ai tre primi, a Bael, Agares e Marbas. SATANACCHIA a Pruslas, Arimon, Barbatos. AGALIARETH a Buer, Gusatan e Botis. FLEURETIY ha sotto di lui Bathin, Pursar, Abigar. SARGATANAS ha come suoi subordinati Loray, Balefar, Foran. NEBIROS ha alle sue dirette dipendenze Aiperos, Nuberus, Glasyabolas. Oltre i sopra nominati esistono milioni di spiriti sottomessi ai principali. Troppo lungo sarebbe elencarli ed inutile,giacché non ci serviremo di loro se non quando piacerà agli spiriti superiori di farsi sostituire in qualche lavoro,considerandoli come servitori o schiavi. Il gran LUCIFUGO ROFOCAL, primo ministro infernale, ha la potenza donatagli da LUCIFERO, sopra tutte le ricchezze e tutti i tesori del mondo. SATANACCHIA, gran generale può sottomettere, quando vuole, tutte le donne a fare con loro quello che gli piace. AGALIARETH, altro generale, ha il potere di scoprire i segreti i più occulti, rivela i grandi misteri. FLEURETIY, tenente generale, è dotato della facoltà di compiere durante l'azione che si desidera; fa cadere la grandine dove si vuole. SARGATANAS, brigadiere, può rendersi invisibile, trasportarsi di volo da un punto all'altro, aprire le serrature, farci vedere quanto succede nelle case altrui, insegnarci tutte le astuzie. NEBIROS, maniscalco di campo e ispettore generale, ha la potenza di produrre il male a chi si odia; insegna la qualità dei metalli, dei minerali, dei vegetali e di tutti gli animali puri e impuri; possiede l'arte di predire l'avvenire, essendo uno degli espertissimi negromanti fra gli spiriti infernali. E' in moto continuamente avendo l'alta ispezione di tutte le milizie dell'Averno
June 19 ...I licantropi...
Il licantropo, detto anche uomo-lupo o lupo mannaro è una delle creature mostruose della mitologia e del folklore poi divenute tipiche della letteratura horror e successivamente del cinema horror.Secondo la leggenda, il licantropo è un uomo condannato da una maledizione che, ad ogni plenilunio, inizia a ricoprisi di peli e a munirsi di zanne fino a diventare un vero e proprio lupo feroce, pericoloso e aggressivo. Nella narrativa, generalmente lo si può uccidere solo con un'arma d'argento, ma questo elemento spesso manca nella tradizione popolare. Secondo alcune interpretazioni, il licantropo non sarebbe in grado di trasmettere la propria "malattia" ad un altro essere umano dopo averlo morso.CARATTERISTICHEMorfologiaPer lo più, tutte le storie e le leggende sono concordi nell'affermare l'origine diabolica del mostro. A parte questo punto in comune, è impossibile tracciare una morfologia univoca del licantropo. Normalmente lo si trova rappresentato in forma di lupo che può però assumere un'ampia gamma di aspetti e dimensioni, dal normale lupo, da cui si distingue solo per l'intelligenza e la ferocia, a una mostruosità grossa come una vacca e deforme, dalla forza spaventosa e dalla ferocia senza pari. Taluni affermano anche che il licantropo è privo di coda, perché le creazioni del diavolo, per quanto ben riuscite, sono necessariamente imperfette. Altri ritengono che sia necessariamente di colore nero. Un possibile tratto distintivo sta nelle sue impronte: in alcune leggende, il lupo mannaro lascia a terra il segno di cinque unghie (i canidi normali lasciano solo quattro tacche. Il pollice si è atrofizzato e non tocca il terreno). Alcuni di questi uomini bestia conservano la possibilità di parlare e ragionare come normali esseri umani, altri la perdono completamente. Anche alla regola secondo cui non vengono mai rappresentati come ibridi ci sono delle eccezioni, sia pure rare e parziali. Infatti, a volte il lupo mannaro sembra poter procedere su due zampe, o conservare una certa prensilità degli arti anteriori, cosa che gli consente, all'occorrenza, di intrufolarsi nelle case scassinando le porte chiuse. Altro tratto distintivo è l'immenso gusto del licantropo per la carne fresca. Personaggio a metà tra lo stregone e l'uomo–lupo è il francese mener de loups o "pastore di lupi". È una sorta di incantatore che, pur non trasformandosi personalmente in lupo, è in grado di radunare e guidare un branco di queste bestie per i suoi scellerati fini. La capacità di comandare un branco di normali lupi è spesso riconosciuta anche al licantropo. Alla testa dei suoi "simili", poi, il lupo mannaro può dare l'assalto a paesi o, addirittura, a roccaforti, facendo strage degli abitanti e divorando gli armenti. Talvolta, questi branchi misti si presteranno anche a fare da cavalcatura alle streghe, e a portarle ai luoghi del sabba. Diventare licantropoMolti sono i modi per diventare licantropi. L'unico che non figura nella tradizione è il morso: chi viene morso da un lupo mannaro non diventa lupo mannaro esso stesso. Il morso come veicolo dell'infezione muta forma è una trovata narrativa relativamente moderna, dovuta, quasi certamente, a una contaminazione proveniente dalle storie sul vampirismo. Per tutto il Medioevo invece, per trasformarsi in lupi il modo più sicuro rimane ricorrere alla magia. Ciò, ovviamente, implica che la trasformazione sia volontaria. Per compierla ci si deve spogliare della propria pelle e indossare una pelle di lupo. Se si è restii ad autoscorticarsi, può bastare indossare una cintura confezionata con la pelle di questo animale. Caratteristica fondamentale perché la pelle possa funzionare è che la testa sia sostanzialmente intatta, se possibile con ancora il cranio inserito a supporto dei denti. La pelle, ovviamente, non può essere quella di un comune lupo, ma deve essere una sorta di veste maledetta. Questa deve essere consegnata dal diavolo, che volentieri la fornisce a persone esecrabili, oppure, secondo consolidata tradizione, in cambio dell'anima. Un'alternativa all'uso della pelle è il ricorso a unguenti o filtri magici. Uno dei componenti fondamentali è quasi sempre il grasso di lupo. A volte questo viene mescolato con sostanze tossiche o dagli effetti psicotropi. Una delle più note ricette di filtro magico prevede di mescolare cicuta, semi di papavero, oppio, zafferano, assa fetida, solano, prezzemolo e giusquiamo. Parte andava spalmata sul corpo e parte bevuta. Non è quindi improbabile che una persona, se assume un simile intruglio e sopravvive, si comporti come un animale invasato, arrivando ad essere pericoloso. Un ulteriore sistema per trasformarsi è bere "acqua licantropica", cioè raccolta nelle impronte lasciate da un uomo–lupo. La volontarietà di queste trasformazioni fa sì che possano avvenire in ogni ora del giorno o della notte e in ogni momento. Questo significa che, secondo molte tradizioni, non basta guardarsi dalla luna piena per essere in salvo dai lupi mannari. Il plenilunio assume importanza, anche se non sempre risulta fondamentale, nelle trasformazioni involontarie. L'idea dell'influsso della luna piena viene ripreso e ritenuto fondamentale dalla maggior parte delle leggende. Anche il venir maledetti da una strega, come pure da un santo o da persona venerabile può portare alla licantropia. I motivi per cui si può venire maledetti sono molteplici: eresia, empietà, antropofagia, al limite anche solo essere nati in certi periodi dell'anno. Chi nasce la notte di Natale a cavallo della mezzanotte o il giorno dell'Epifania, per esempio, ha buone probabilità di divenire lupo mannaro. Si tratterebbe di una sorta di maledizione divina per punire un gesto quasi blasfemo. Per salvare il figlio dalla crudele sorte, il padre, utilizzando un ferro rovente, deve incidere una croce sotto la pianta di un piede del bambino per i tre Natali successivi. La maledizione può essere dovuta anche a incidenti o piante velenose. Difendersi dal licantropoTra le scarse difese contro questo essere forte e feroce la più efficace pare essere l'argento. Questo metallo può uccidere tutte le creature sovrannaturali. Bisogna perciò trafiggere il mannaro con una lama di argento o sparargli con una pallottola dello stesso materiale. La credenza si deve alle proprietà di disinfettante che fin dall'epoca greca erano associate a questo metallo. Un'alternativa che sembra funzionare bene, almeno con quelli che usano una pelle per trasformarsi, è la distruzione della pelle stessa. Opzionalmente, dopo aver ucciso l'uomo-lupo, si può procedere al taglio della testa prima del seppellimento. Questo eviterà che il mostro, dopo morto, si tramuti in vampiro. La licantropia si fronteggia un po' meglio sul fronte della cura e della dissuasione. Se uccidere un lupo mannaro è complicato, si può sempre riuscire a sfuggirgli o a guarirlo. Ad esempio, l'uomo–lupo siciliano non è in grado di salire le scale che, di conseguenza, costituiscono un sicuro riparo. Anche lo zolfo messo sulla soglia di casa costituisce un valido deterrente. Il lupo mannaro abruzzese potrà arrestare la trasformazione se gli si lascia a disposizione un recipiente con acqua pura, nel quale si possa bagnare. Il alternativa, si può indurre il licantropo a riassumere la forma umana spillandogli tre gocce di sangue dalla fronte o facendolo ferire da un suo familiare che brandisce un forcone, oppure ancora colpendolo con una chiave priva di buchi. Buona efficacia ha anche l'aconito che risulta particolarmente sgradito. La soluzione definitiva e radicale rimane il fuoco, da usarsi, preferibilmente, sul licantropo ancora in forma umana.
June 18 ...I vampiri...
La parola vampiro ha origini antiche.. questa creatura è presente in molte culture, fin dall'antichità.. Il vampiro, più conosciuto resta Dracula.. Dracul in rumeno, significa figlio del drago o del diavolo. La figura di Dracula fu elaborato da Bram Stoker nel 1897 ma Dracula è stato il principe regnante della Transilvania (1456-1462), conosciuto anche come Vlad Tepes III. Vlad III nacque a Sighisoara (Transilvania) nel 1431, figlio secondogenito di Vlad II detto "drakul" e della principessa ungherese Cneajna. Dopo l’assassinio del padre diventa legittimo erede al trono. Si narra che Dracula amasse impalare i suoi nemici e poi banchettare tra i cadaveri. Vlad Tepes III morì nel 1476 nella battaglia contro l’esercito turco di Basarab III. Dracula venne sepolto in un monastero di Snagov, ma i suoi resti non vennero mai trovati. premesso che quanto segue è valido per la maggior parte dei vampiri.. ne esistono alcuni capaci di cose impensabili...
I CORSI D'ACQUA
I vampiri non possono attraversare i corsi l'acqua o il mare, poichè l'acqua rappresenta la purezza, la vita... i vampiri non possono sopportare di trovarsi a contatto con tanta purezza. Per attraversare il mare la storia ci insegna che il vampiro deve essere posto nella sua bara insieme a grandi quantità di terra, durante questo spostamento però i poteri del vampiro subiscono gravi limitazioni.
L'AGLIO
L'odore dell'aglio provoca una forte reazione asmatica nel vampiro che è costretto ad indietreggiare.. Questa avversione è uno dei sintomi di una rara malattia.. la porfiria, una malattia che stimola le tossine contenute nel sangue provoca il terrore per l'aglio e una disperata sete di sangue.
LA DEA CARDEA
Questa Dea dell'antica Roma è la vergine tutelare delle soglie, e dei cardini delle case. Il suo compito era quello di scacciare gli spiriti maligni che volessero entrare nelle abitazioni e impedire l'ingresso alle Stigi. La Dea Cardea è considerata la protettrice dei cacciatori di vampiri.
IL FUOCO
Il vampiro è una creatura sfuggita alla morte e quindi in fuga dalle fiamme dell'inferno.. fiamme che teme perchè possono annientarlo. Come risulta da molti diari di ammazza-vampiri, il miglior sistema per annientare definitivamente un vampiro è impalettarlo, decapitarlo e poi dare alle fiamme il suo cuore. Le ceneri di un vampiro miste a vino eucaristico, fungono da vaccino contro il morso della creatura.
CROCI E LUOGHI CONSACRATI
Il Vampiro non può entrare in chiesa o fermarsi in luoghi consacrati, poichè vi è la presenza di Dio. La croce rappresenta Cristo che è Dio, per questo brucia e può distruggere il Vampiro. Il crocifisso perchè sia realmente efficace deve essere benedetto ed imposto da una persona con grande fede. Un crocifisso in mano ad un non-credente non ha potere contro il vampiro.
POTERI IPNOTICI
Solo i vampiri più longevi hanno questi poteri. Un vampiro può sedurre fino al controllo totale ogni essere vivente a lui inferiore, il soggiogato ubbidirà ciecamente al suo maestro. Il vampiro potrà vedere attraverso i suoi occhi anche di giorno e comandarlo come meglio crede! Il controllo svanisce quando il vampiro attacca il suo schiavo o grazie a potenti benedizioni.
GLI SPECCHI
Il Vampiro non possiede un'anima e perciò non si riflette negli specchi.. o più precisamente. Gli esseri viventi non vedono l'immagine del vampiro riflesso sugli specchi (poichè senz'anima) ma il vampiro si vede benissimo! Secondo la Chiesa Apostolica Romana, Dio ha concesso l'anima solo agli essere umani. I Vampiri hanno perso la loro anima poichè totalmente malvagi.
IL BIANCOSPINO NEBBIA LUPI E PIPISTRELLI
Secondo alcune tardizioni il legno più indicato per trafiggere il cuore di un vampiro è quello del biancospino. Il biancospino infatti era ben conisciuto fi dall'antichità come rimedio per regolare il ritmo del muscolo cardiaco e come semplice calmante. I fiori di biancospino sono particolarmente sgraditi al vampiro che non può riposare nelle loro vicinanze
NEBBIA, LUPI E PIPISTRELLI
Il vampiro è un demone nato da un diabolico patto, perciò è in grado di trasformarsi in nebbia, lupo e pipistrello...
LA LUCE DEL SOLE
I Vampiri sono creature del male che trovavano forza nell'oscurità. Il sole rappresenta la luce, la purezza e quindi Dio. Il sole è il fuoco che purifica. Quindi il Vampiro non sopporterebbe la luce del giorno, perché la sua malvagità sarebbe distrutta dai purificanti raggi solari.
L'ARGENTO
Per alcune tradizioni l'argento è l'unico materiale adatto all'uccisione di un vampiro. Quindi spade d'argento, proiettili d'argento ecc. potevano essere validamente per distruggere la creatura. Secondo le dicerie l'argento causa una forma di reazione allergica nel vampiro il quale andrebbe in una sorta di shock anafilattico che ne causa la decomposizione.
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